lunedì 1 aprile 2013

Tarte Tatin Carciofi e gorgonzola


Ogni tanto ricetto anche io, oramai tutti mi conoscono per Papille Vagabonde ma io nasco come spacciatore di ricette (vagabonde), dopo mesi e mesi d'astinenza ho perso la mano sia in cucina che sulle foto, sembra la foto di un giornale anni '70, uno stile Vintage come si dice adesso altrimenti possiamo dire pure passato, passato di moda, in questo caso passato di blog.
Ho visto invece che i miei compagni d'avventura on line che avevano iniziato con me nel 2007 si sono evoluti sopratutto in fotografia, quando vado nei loro blog mi sembra di essere al Guggenheim Museum, una classe e una tecnica che sinceramente invidio.
Io sono rimasto ai 4 figli da sfamare, a fare la spesa al mercato, così mi trovo per le vacanze pasquali in Liguria ed è stagione di carciofi, te li tirano dietro praticamente al mercato 10 carciofi già puliti 5 euro, si perché la cosa più difficile è pulire a carciofi e allora ....approfittiamone.
Oh dio li vendono puliti si fa per dire, poi a casa bisogna prepararli per bene ma con un primo lavoro almeno fatto...


La ricetta l'avevo presa da una rivista tempo fa, solo che non ricordo più né la rivista ne il numero, è passato un po' di tempo qualche anno a volte prendo appunti e poi rimane nella cartella le cose da fare, comincio ad avere una certa età quindi sono ampiamente scusato. 
Non fatevi influenzare dall'aspetto che non è gradevolissimo il colore ma vi leccherete anche il piatto, chi l'avrebbe mai detto carciofi e gongorzola si abbinano bene, ho sempre pensato che il sapore del gorgonzola avrebbe coperto il sapore del carciofo e invece no, consiglio di servirla con un insalata perché è un piatto non ipocalorico (non è light) ma è tanta buono!

Tarte Tatin di Carciofi e Gorgonzola

1 pasta brise veloce all'olio d'oliva e timo o se no quella classica anche già pronta se proprio non avete tempo.

- 160 g di farina bianca
- 80 g di farina integrale
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio da tè abbondante di timo secco se vi piace
- 80 ml di olio d'oliva extra vergine
- 80 ml di acqua fredda

5/6 carciofi con le spine
150/200g di gorgonzola dolce (150g va più che bene)
4/5 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
sale
pepe

Procedimento
Preparate la pasta, io mescolo  la farina, il sale e il timo in una ciotola, aggiungo l'olio e mescolo con una forchetta o con le mani come preferite, aggiungo l'acqua e continuo a mescolare fino a quando non viene assorbito l' impasto in modo che la pasta forma una palla. Potete farla anche con il robot da cucina mettete la farina e timo nella ciotola di un robot da cucina, mescolare un po 'aggiungete l'olio e acqua e sale fino ad avere una palla che potete lasciare in frigo mentre nel frattanto preparate i carciofi.


- Pulite i carciofi , togliete la barba e tagliateli a fettine sottili e metteteli in acqua e limone.
- Scaldate olio di oliva in una padella o teglia che metterete in forno, cuoceteli grosso modo 15 minuti, devono essere teneri ma non sfatti, se si seccano troppo in padella aggiungere acqua calda in cottura.
- Fate un po' raffreddare e poi aggiungete una bella manciate di prezzemolo tagliato, sale e pepe e mescolate, abbiate cura di sistemare i carciofi senza lasciare spazi vuoti.
- Accedente il forno 180°.
- Tagliate in gorgorzola a piccole quadretti e mettetelo sopra i carciofi.
- Prendete la pasta stendetela con il matterello e piano di lavoro infarinato e mettetela sopra il composto gorgonzola e carciofi facendo bene aderire e picchettandola un po' con la forchetta.
- Mettete in forno più o meno 40 minuti a 180°
- Aspettate che si freddi un po' e capovolgetela con un po' d'attenzione

Si capovolge benissimo ma forse per i drummies è meglio che utilizzino dopo avere fatto saltare i carciofi della carta da forno sotto.


Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione : 360
Kcal /100g. : 288

Come ho precedemte detto è una preparazione importante, non priva di grassi anche se di grassi buoni con olio d' oliva e un po meno buoni quelli del formaggio, da unire a un bel piatto d'insalata.

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Gazpacho di pomodori e fragole


Settembre è il mese dei pomodori, sono nel periodo migliore, questa'anno fa ancora molto caldo, perchè no un buon gazpacho...... la ricetta questa volta non è mia ma di Cyril Lignac, uno chef francese, che ha abbinato i pomodori con le fragole e l'anguria, è una ricetta un po' snob lo ammetto ma mi piace :-)

ingredienti per quattro persone

500 gr. di pomodori misti (ramato, grappolo, san marzano, pizzuttello, ecc ecc)

200 gr. di fragole

2 cucchiai di aceto di xeres o balsamico

200 gr di anguria

qualche foglia di menta

olio di oliva

sale e pepe


Togliere la buccia ai pomodori e tagliarli a pezzi, dividere le fragole aggiungerle ai pomodori. condire con l'aceto olio d'oliva, sale e pepe.

Intanto tagliate l'anguria a piccoli cubetti e meterne metà nel fondo dei piatti.

Passare al mixer i pomodori e fragole

Assaggiate regolate di sale e pepe

Impiattate, con il mestolo versare nei piatti il gatzpacho, aggiungerei dadolini d'anguria, un filo d'olio e qualche foglia di menta

PS una ricetta che ho rieditato erano del settembre del 2007 ma che avevo cancellato, ma tenetela da parte vi piacerà

giovedì 28 giugno 2012

Tarte Tatin alle Albicocche (seconda versione)

Nel 2008 pubblicai la mia mia prima ricetta di Tarte tatin all'albicocca, o meglio torte rovesciata all'albicocca e rosmarino il tempo passa e anche le ricette cambiano perché cambiano gli ingredienti in particolare le albicocche, non ho più gli alberi di albicocche e le devo acquistare al mercato spesso la qualità lascia a desiderare come stupisce il prezzo, così le albicocche sono più ricche d'acqua, un risultato che compromette la ricetta e allora ho dovuto modificarla in alcuni passaggi.
Occorre dire che la tarte tatin quello che mi piace di più è che un dolce light, con molta frutta, si fa in fretta e si fa sempre un figurone, ricetta come dire da successo garantito anche se non siete uno chef famoso come .... Gualtiero Marchesi.

La ricetta del 2008 è la classica tarte tatin di mela, prima il caramello poi le albicocche in forno per la cottura, ma l'albicocca non è una mela.
Per esigenze personali perché le paste già pronte non mi piacciono faccio uno nuova pasta sfoglia, invece di delle pasta sfoglia già pronte industriali mi sono fatto una pasta che ho copiato uguale uguale non ho cambiato nulla a quella dello chef Guy Martin e se va bene a lui e a sui clienti del ristorante Grand Vefour a Parigi a Palais Royal ( dal 1953 ben 3 stelle  Michelin), ce la faremo andare bene anche noi. (ricetta estratta dal libro di Guy Martin "Toute la cuisine", per i più pignoli che vogliono andare a verificare)


Tarte Tatin all'albicocche  seconda versione
Ingredienti:
Pasta sfoglia già pronta o Pasta base veloce:  3 petit suisse, 180g di farina, 90g di burro, un pizzico si sale
Ingredienti Tarte Tatin albicocca : 50 gr di burro, 100 g di zucchero io ho preso quello di canna ma va bene anche quello bianco, le albicocche tra un po' meno di un chilo, prendo quelle che coprono la teglia da 28 cm.
Per la pasta: fate una fontanella con la farina, al centro mettete  i petit suisses, il burro ammorbidito e il sale, mescolate con una spatola e poi lavorate la pasta affinchè diventi liscia ed omogenea, con il mattarello tirarla un po'e piegarla su su stessa tre volte come per la pasta sfoglia classica e mettetela in frigo a riposare per almeno mezz'ora.
- Lavate e asciugate le albicocche, apritele in due e denocciolate .
- Prendete una teglia per cuocere le albicocche che vada sia sul gas che in forno, fate a pezzettini il burro e distribuitelo uniformemente, mettete un minuto a scioglierlo sul gas, togliete dal fuoco e distribuite lo zucchero uniformemente rimettette sul fuoco dolce e fare un po' sciogliere lo zucchero, poco, e togliete dal fuoco.
- Prendete le albicocche e distribuitele sul fondo della tortiera sopra allo zucchero, rimettete sul fuoco e fate cuocere per almeno dieci-quindici minuti, il caramello si formerà lo stesso sfruttando l'acqua delle albicocche stesse.
- Ricordate sarebbe preferibile mettere e cuocere prima le albicocche esterne poi quelle interne altrimenti le albicocche al centro cuociono troppo e si bruciacchiano un po' come in foto, basta aggiugerle 5 minuti dopo.
- Dopo avere precotte le albicocche fatele raffreddare bene fino a farle diventare fredde.
- Intanto accendete il forno a 200°
- Prendete la pasta che avete lasciato in frigo, stendetela della grandezza della pirofila per il forno, bucherellatela e mettetela sopra le albicocche, a chi piace ed è goloso può mettere sulle albicocche prima della pasta dello zucchero a velo vanigliato.
- Regolate la temperatura del forno a 180°  e cuocete per almeno 30 minuti
- Tirate fuori dal forno, non capovolgete subito
- Fate raffreddare
- Capovolgete la Tatin d'albicocca su un piatto da portata e Buon appetito



Ps: ringrazio tutti coloro che nonostante il blog non sia aggiornato vengono a fare visita sono solo 15.000 nel mese scorso, ho più lettori qui che su Papille Vagabonde quello invece lo aggiorno con più costanza.


Prezzo a persona: 1 €  - max 2 FF
Calorie a porzione  :  177 kcal - 222 kcal se utilizzate la pasta sfoglia già pronta.



mercoledì 9 novembre 2011

Torta di pere e roquefort

Gunther ma perché non pubblichi più ricette? Non mangi più? Mangio mangio tranquilli. Mi scuso con tutti e colgo l'occasione di ringraziare i 15.000 visitatori del mese di Ottobre, per essere un blog non aggiornato e trascurato è un buon risultato.

In cucina in questo periodo non ho molto tempo da dedicarci e quindi vado alla ricerche di ricette da fare in modo veloce ma che mi facciano fare una bella figura, cosi se ho ospiti me la cavo con poco.

Veniamo alla ricetta di oggi, ricetta banale, per nulla originale

Torta di pere e roquefort
Per la pasta brisee per torte salate: 250 g di farina, 125 g di burro, acqua 75 ml più o meno a secondo di quello che accoglie la farina. Se non fate in tempo e avete fretta, potete anche prendere una pasta già pronta magari una della Migros, se siete in Svizzera c'è anche la pasta Leger Brisèe con un 30% di calorie in meno, ma se volete proprio ridurre le calorie allora potete sostituire la pasta base con dei fogli di pasta brick, 4 dovrebbero essere sufficiente, no quelli non li faccio, gli compro già pronti al super, si chiamano Malsouka dell' azienda tunisina Elgamra. In alternativa a me piace molto quella di Gambetto la pasta brisèe integrale.

Per il ripieno:
- 5/6 pere kaiser o quello che vi piacciono da cuocere in acqua e zucchero (io non lo dico ma in mancanza si possono usare delle pere cotte in barattolo come le Halbe Birne Migros 2 confezioni),
- 250 g di ricotta di pecora meglio ma anche di latte vaccino,
- 150 g di roquefort o gorgonzola stagionato che sia un formaggio erborinato,
- 20 g di noccioline
- 3 uova
- 1 creme fraiche da 150 g oppure delle panna (io ci aggiungo della ricotta al posto della panna)

Procedimento:

- Preparate le pere , sbucciatele, dividetele in due, togliere la parta centrale e cuocerle coperte di acqua e 70 zucchero e qualche buccia di limone solo la parte gialla (se utilizzate quelle in barattolo saltate questo passaggio).
- Preparate la brisè come fate di solito e mettetela in frigorifero coperta da un foglio di carta per alimenti
- Dopo un ora, prendete la pasta stenderla con un mattarello, cuocerla in bianco per 10 minuti a 170°.
- Scolate le pere, raffreddarle e tagliarle a strisce.
- Schiacciate con una forchetta la ricotta fino a renderla come una crema (la panna se la utilizzate), aggiungere le uova, passate le nocciole al mixer qualche secondo e aggiugetele all'impasto, regolate di sale e pepe (se è troppo duro l'impasto aggiungete qualche cucchiaio di latte).
- Versate il composto sopra la pasta precotta , disponete sopra le pere cotte sgocciolate e fredde e fate a dadini il formaggio erborinato.
- Mettete in forno caldo a 150° per 35 minuti


Prezzo a persona: 1 € - 1,5 €  - max 2 FF

Calorie a porzione  12 p :  350 ( proteine 12 g, grassi 19 g, carboidrati 35 g , fibre 6,5 g )

Calorie /100 g:158 (proteine 5 g, grassi 8 g, carboidrati 16 g , fibre 3 g )

Considerazioni sulla torta: non è light neanche un po', è un peccato di gola, ho fatto qualche sbaglio, ho perso la mano non cucinando da qualche tempo, per esempio ho messo troppo roquefort sopra la torta non bene perchè non premia il risultato visivo e per un blog è fondamentale, quindi la prossima volta lo metterò un po' nell'impasto ricotta e solo un po' sopra. Si presta per essere abbinata con una insalata di misticanza.


Per saperne di più sulla Pera: questa ricetta non è il migliore modo per mangiare le pere ( fate quello che Gunther dice non quello che Gunther fà ), meglio mangiarle crude hanno un discreto quantitativo di vitamina C, vitamina K e sopratutto sono ricche di fibra, importante sia per la regolarizzazione del transito intestinale, che in una dieta speciale per la prevenzione delle malattie cardio vascolari. Mi raccomando la maggior parte sono fibre insolubili e sono presenti più nella buccia che nella polpa!
In merito alla sua ricchezza di antiossidanti, bisogna dire che la Pera contiene diversi composti fenolici. Gli antiossidanti sembrano giocare un ruolo importante nella prevenzione di alcune patologie, tuttavia non c'è ancora stato un' indicazione sulla quantità giornaliera, il loro ruolo riconosciuto riguarda in particolare alcuni tipi di cancro e malattie cardiovascolari, in qualsiasi caso tenete presente d' inserirla nelle 5 porzioni di frutta e verdura giornaliera. Nella pera questi composti fenolici, flavonoidi e acidi fenolici sono presenti soprattutto nella buccia e nella polpa solo in piccole quantità.

domenica 31 luglio 2011

Dolci light : Albicocche alla crema di ricotta, buccia di limone e frutti di bosco

Da quanto tempo non pubblico una ricetta, ora che tutti chiudono i blog per le vacanze io lo apro, non è molto furbo lo so, ma per me cucinare è sopratutto divertimento e tempo libero, fare il blogger non è mica il mio lavoro. Molte delle email  che ricevo dai miei lettori di papille mi richiedono dessert light, è molto difficile è un po' come chiedere di fare una pasta senza carboidrati. Non ho una vera e propria soluzione alla vostra domanda ma sicuramente se mettete la frutta è questa è il 50% della ricetta è sicuramente un dolce più leggero.

La grande difficoltà per questo dolce, che è di una semplicità inaudita, è trovare le albicocche giuste, forse pochi sano che qui in Svizzera solo a Luglio anzi oltre la metà di Luglio maturano le albicocche del Vallese, quelle che ci sono prima o vengono dalla Spagna o vengono dall' Italia, mentre quelle Svizzere del Vallese sono mature quando già ormai in Italia non si trovano più e sono per noi il frutto dell'estate, la varietà più nota è Luizet, ma io preferisco la Goldrich, se andante in auto a Martigny, verso Ginevra, trovate lungo la strada diversi contadini che le vendono, alcuni sostengono che le migliori sono nella zona di Fay, io più semplicemente le compro al mercato. Per chi vuole saperne di più Valais Terroir Apricot , Valais communityAlbicocche del Vallese



Tranquilli non vi tedio con una ricetta tipica, nelle foto vi faccio vedere dove faccio la spesa per fare la ricetta appena sopra il mio venditore di formaggio e di ricotta fatta direttamente da lui, mnetre la ricotta sarda meno prosaicamente l'acquisto al supermercato, ecco qui il mio dolce di albicocche light con crema di ricotta, buccia di limone grattugiata e frutti di bosco anzi frutta candita, perchè non li ho messi? Qualcuno dei miei quattro figli se li è mangiati, a casa mia li avevo messi nel kirsch nel frigo a macerare e invece non li ho più trovati, potete metterci lamponi, mirtilli o fragoline di bosco, io la domenica dove li compro?

Albicocche alla crema di ricotta, buccia di limone e frutti di bosco
Ingredienti: 8 albicocche mature e ben ferme (albiccocche del Vallese (in CH), del Drome (in Francia) o della Valle Venosta in Italia), 400/500 g di ricotta sarda o di pecora, 60 g di zucchero a velo vanigliato, qualche goccia di estratto di mandorla amara oppure dell'aroma per dolci alle mandorle, 100 g di frutti di bosco, liquore ai frutti di bosco io in casa avevo il kirsch ma anche il cassis va bene, 2 limoni, qualche foglia di menta.

- Lavate i frutti di bosco e metterli a macerare con un cucchiaio di zucchero e un po' di liquore.
- In un piatto o in robot da cucina lavorate la ricotta a crema, aggiungete estratto di mandorle, lo zucchero vanigliato fino ad avere la consistenza di una crema (se non siete a dieta potete aggiungere della panna montata bastano 100g di panna liquida montata) e qualche frutto di bosco o frutta candita sgocciolata dal liquore molto bene .
- Lavate, dividete in due le albicocche e togliete il nocciolo.
- Se siete raffinati adoperate una sacca a poche io ho usato due cucchiai riempite le albicocche.
- Decorate con i frutti di bosco (o frutta candita) sopra, foglioline di menta e bucce di limone.
- Potete tenerle in frigorifero prima di servirle.

Prezzo a persona: 2 €
Calorie a porzione * : 152 ( proteine 6,6 g, grassi 6,7 g, carboidrati 17 g , fibre 2 g )
Calorie /100 g:115 (proteine 5 g, grassi 5,2 g, carboidrati 1,6 g , fibre 1,2 g )

Ritengo che due meta albicocche siano uno buona porzione per il dessert, notate che nonostante ci sia la ricotta l'apporto dei grassi è molto basso.

domenica 27 marzo 2011

Flan di zucchine speziato con insalata finocchio, indivia e ravanello

È arrivata la primavera anche a casa mia in questa specie di landa nordica mediterranea anche se le vette sono ancora innevate. come ho fatto? Sono andato dal fiorista dietro l'angolo, ho barato un po' volevo una nota di colore, non che a casa mia manchi come noterete ma una casa deve dare anche idea della personalità (fusa) di chi la abita.


Una delle domande che mi arrivato più frequenti è come fare a raggiungere le famose 5 porzioni di frutta e verdura, più che a parole allora è bene che faccia degli esempi pratici, come questo secondo piatto, sono dei flan di zucchine speziato (mia ricetta riciclo del 2007) accompaganto con un insalata di verdure ancora più invernali che primaverili ma che senza volerlo sono più di due porzioni di verdure, se poi la fate seguire da una macedonia sono gia dalle 3 alle 4 porzioni di frutta e verdura in un pasto solo. Non c'è una regola ,se non un po' di creatività e fantasia in cucina credo sia un aiuto, anche senza scomodare un grande chef.



Flan di Zucchine speziato

Ingredienti: tre o quattro zucchine piccole, 4 uova, 50 gr di ricotta, 100 ml di latte parzialmente scremato, 1 cucchiaio di cumino in polvere, sale e pepe.
Preparazione: Pelate e grattugiate le zucchine con grattugia verdure, salate un po’ e lasciate perdere acqua di vegetazione. In alternativa potete passarle in una padella per qualche minuto con un uno o due cucchiai d'olio di oliva extravergine, specie se non sono zucchine novelle e contengono molta acqua. Mescolate in una insalatiera, le uova con la ricotta, il latte, il cumino sale e pepe secondo il proprio gusto e formate una crema (io aggiungo anche delle erbe aromatiche a secondo di quelle che ho in casa). Strizzate le zucchine con un canovaccio e aggiungete al composto preparato precedentemente e mescolate di nuovo. Se non vi piace il cumino mettete qualche altre spezie. Suddividete il composto in 4 o 6 formine da flan o adoperate le formine di silicone ne vengono fuori come a me 8 , ne mettete due per piatto, mettete in forno a 180° per venti minuti. Servite i flan tiepidi sul letto d'insalata, sale e olio e portate in tavola.
Prezzo a persona: 1€ Calorie a porzione (4) : 152 ( proteine 13,7 g, grassi 8,5 g, carboidrati 7,2 g , fibre 1,6 g ) calorie /100 g: 67 (proteine 6 g, grassi 3,7 g, carboidrati 3,2 g , fibre 0,7 g )
Insalata di finocchio, indivia, ravanello:
Ingredienti: 1 finocchio intero, 2 ciuffi di indivia belga, qualche ravanello, qualche gheriglio di noce spezzettata, olio di oliva extravergine, sale e pepe.
Preparazione: tagliate a fettine sottili il finocchio,l'indivia e il rapanello, condite con olio sale e pepe a chi piace anche qualche goccia di limone.

Per sapere di più : Il finocchio è particolarmente ricco di fitoestrogeni naturali , una classe di composti che mimano l'attività ormonale, non sono come gli estrogeni veri e propri, ma non sono nè tossici e nè dannosi . Quando scende la produzione di ormoni, come è il caso della menopausa, il consumo di cibi ricchi di fitoestrogeni possono allleviare gli svantaggi tipici di questo periodo. Molte piante, come la l'angelica e il sedano contengono fitoestrogeni. Per precisione bisogna indicare anche che hanno un azione riequilibrante sia come abbiamo detto nel caso della carenza di estrogeni che in eccessi di estrogeni come la sindrome premestruale . Tutte queste erbe ricche si firtoestrogeni hanno anche una leggera azione vascolare utile per alleviare quei sintomi da menopausa come le vampate di calore e i sudori notturni.

NDR molto divertente ho confuso "indivia/ invidia" ci ho riso tutto il pomeriggio, ditemelo sempre quando sbaglio, in 4 anni di errori in italiano ne ho fatti tanti, è che pensavo di migliorare con il tempo!!



martedì 1 marzo 2011

Timballo di carciofi in salsa all'arneis


Tempo di carciofi, questa è una mia vecchi ricetta me la tengo proprio per il periodo dei carciofi ora li trovo al mercato ne vendono a dozzine come le rose, mi raccomando carciofi con le spine, la mia prima esperienza con il silicone.


Timballo di carciofi in salsa all'Arneis

per 16 timballi : 5 carciofi, 4 cucchiai di olio di oliva per stufare i carciofi, 40 g di parmigiano reggiano

Per la besciamella: 1 litro di latte, 120 g di farina, 100 di burro, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.

Salsa: 1 bottiglia di Arneis (vino piemontese, potete sostituirlo con del Riesling Alto Adige), 100 g di tonno in scatola, qualche cappero, 4 filetti di acciuga, 400 dl di panna, buccia grattuggiata di un limone, sale e pepe rosa

- Pulite i carciofi, e affettateli in modo sottile
- Mettete l'olio in una padella e fate scaldare i carciofi fino a farli diventare non cotti ma teneri
- Una volta teneri aspettate che si raffreddino un po' e tritateli nel mixer (io metto un po' di prezzemolo).
- Preparate la besciamella come al solito con gli ingredienti indicati e poi incorporatevi il mix dei carciofi, aggiungete il parmigiano grattuggiato o grana, aggiustate di sale e pepe.
- Se vi sembra troppo liquida aggiungete un uovo.
- Versate il composto nel sformati del silicone, sopra spoleverizzatelo con un po di pamigiano fate cuocere in forno a bagnomaria a 200° almeno per venti minuti ma meglio 30 minuti.

- Intanto preparate la salsa mettete nel mix il vino, il tonno, capperi e acciughe, mettere il liquido in una pentola sul fuoco e fatelo ridurre per almeno dieci minuti, filtratelo, aggiungete la panna e fate ridurre ancora una decina di minuti aggiustate di sale e pepe.
- Mettete al centro del piatto il timballo di carciofi e versate la salsa e grattuggiate la buccia del limone sopra.
- Spesso il timballo lo uso per accompagnare del pesce al sale tipo orata ma senza la salsa.


Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione : 155 ( proteine 5,08 g, grassi 10,5 g, carboidrati 11,62 g , fibre 2,6)
Kcal /100g. : 138 ( proteine 4,5 g, grassi 9,3 g, carboidrati 10,4 g , fibre 2,3
Ho utilizzato il vino Arneis un vino Doc piemontese perchè è un ottimo vino bianco secco, è stata una piacevole scoperta di qualche anno fà durante un giro in piemonte, da quello nota piacevolmente acida alla salsa senza coprire il gusto delicato del timballo di carciofi.

Il risultato non è stato esaltante con silicone, ma è comodo perchè evita di imburrare e mettere il pangrattato agli stampini che adoperavo prima, ma non mi fa quella bella crosticina che mi faceva prima. Attenzione a togliere i timballi dal silicone sono delicati è meglio farli da freddi.
Mi spiace non ho fatto in tempo a preparare il piatto da vedere, avevo promesso una ricetta al mese e l'ho mantenuta, aggiungerò qualcosa i prossimi giorni.

Per saperne di più :

Perché mangiare i carciofi?
Perché sono ricchi di polifenoli. Dopo i i fagioli rossi e cavoletti di Bruxelles è la verdura che ne contiene in numero maggiore.

Quali sono i polifenoli contenuti? Cinarina e Luteolina.
La cinarina utilizzata in preparazioni farmaceutiche perché stimola la secrezione della bile e migliorare la digestione.
Luteolina, secondo studi in corso potrebbe inibire la sintesi del colesterolo cattivo e migliorare la funzionalità dei vasi sanguigni, potrebbe così indirettamente contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Qual è il modo migliore per mangiarli?
A crudo accompagnati con una vinaigrette, sono ideali il Carciofo Spinoso Sardo o il Carciofo Spinoso d'Alberga, il consiglio è quello di acquistarli freschi la stagionalità è l'inverno, mettetili nell'acqua come dei fiori. I prodotti invece in conserva o surgelati non sono male ma da consumare ogni tanto perchè i carciofi sott'olio hanno un contenuto calorico elevato, anche se buoni perdono parte delle proprietà nutrizionali, i carciofi pronti surgelati invece secondo me perdono parte della loro palabilità, non riesco più a trovare il loro gusto.

Quali sono gli effetti degli antiossidanti sulla cucina il carciofo?
Gli antiossidanti fenolici sono solubili nell’acqua, quindi cotture prolungate hanno lo svantaggio di disperderli nell'acqua e quindi si perdono le qualità nutrizionali. Se si mangiano crudi vanno tagliati molto sottilmente, mentre la migliore cottura è a vapore, che permette di conservare almeno parte delle qualità nutrizionali (io con la mia ricetta non sono un buon esempio, fate quello che il blogger dice non quello che il blogger fà!!), giuro la prossima volta li cuocio al vapore.

Si possono corservare?
No, i Carciofi si ossidano facilmente, quindi vanno consumati abbastanza in fretta, in quanto l'ossidazione fa perdere il valore nutritivo dei carciofi. Ciò è evidente dalla comparsa di colore verde o marrone mentre si puliscono. Mi raccomando non acquistate carciofi macchiati, non sono freschi. Mentre gli state pulendo per evitare ossidazione si possono immergere i carciofi in acqua acidulata con limone . Una volta cotti, i carciofi vanno mangiati nel gito di poche ore al massimo in 24 ore perché la cottura non è sufficiente a inibire l'azione degli enzimi di ossidazione e diventano amari, è buona norma una volta cotti tenerli coperti fino al consumo.


Quindi anche se cotto come vedete rispetto alla carota conserva parte dei suoi principi nutritivi.